LE TENUTE

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La Famiglia Nifosì, originariamente Nifuxì, è di origine Normanna o Franca, probabilmente Equites al seguito dei primi conti di Modica, intorno alla prima metà del ‘300.

 

Già nel ‘400 si ha notizia di un Don Eusebio e di un Don Xandro Nifuxì con possedimenti nell'altipiano ed a Ragusa Ibla.

Con la rivoluzione enfiteutica della fine del ‘400 acquisiscono altre terre ed i diritti allodiali su alcuni mulini ad acqua nel torrente pozzo ed a cava Misericordia dietro Ragusa Ibla.

Nella seconda metà del ‘500 un don Eusebio, forse in riconoscenza per essersi battuto nell'assedio turco di Malta del 1565, acquisisce la tenuta Giubiliana già feudo ecclesiastico posseduto per un trentennio dai Cavalieri di Malta e prima ancora commenda dei Cavalieri Teutonici; nell'ottocento viene infine acquisito il feudo ed il titolo Baronale di Canalazzi di oltre 100 salme (circa 300 ettari).

Alla fine dell'ottocento Don Eusebio Nifosì (sesto Eusebio nella linea di successione) nonno di Donna Vincenza Iolanda, possedeva e conduceva direttamente od indirettamente (tramite affitti a "Massari") una notevole estensione terriera uniformemente distribuita nell'altipiano ed intorno a Ibla; questo l'elenco delle tenute:

Feudo di Canalazzi, 100 salme circa 300 ettari, nel territorio a nord, oggi di Monterosso Almo , terre di straordinaria biodiversità, all'epoca vocate per la coltivazione del frumento, ma anche con bosco ceduo, ciliegeti, canna da zucchero, sfruttamento della liana da corda etc. con un poderoso caseggiato fortificato, oggi il feudo è stato acquisito dall'Azienda foreste demaniali.

Tenuta Pozzillo, 30 salme circa 90 ettari, nell'altipiano che degrada verso il mare,
residenza di campagna di Don Eusebio, con una splendida villa neoclassica e grande caseggiato, terre di ottimo pascolo ma anche con costiere coltivate a carrubbi e ulivi.

Tenuta Ciantarato, un po più a nord nella stessa dorsale, tenuta di più di 50 salme circa 150 ettari, così denominata perché occorrevano cento aratri per coltivarla.

Tenuta Giubiliana, 10 salme e mezza circa 39 ettari, forse la terra migliore, con un poderoso caseggiato fortificato che domina il territorio ed il mare sino alle isole di Malta.
Tenuta Cappellares, 9 salme circa 20 ettari, vigneto e frutteto nel territorio di Vittoria da cui si produceva un famoso nero d'avola di cui resistono ancora alcune bottiglie datate 1908 e 1916.
Tenuta Mastriciedu, 6 salme circa 18 ettari di buona terra a sud della Giubiliana in parte carrubeti ed uliveti.

Tenuta di Cava Misericordia e Monte-Rose, 10 salme circa trenta ettari in una cava particolarmente suggestiva di fronte ad Ibla, attraversata dal torrente chiaramidi .
Luogo di straordinaria biodiversità con terrazze irrigue di fertile limo coltivate ad ortaggi, frutta, arance amare ed ulivi.

Fiumare di cava fiumicello proprio a ridosso del palazzo di Ragusa ibla con terrazze irrigue per ortaggi, agrumi e frutta fra cui una famosa varietà di mirto nero.
Le aziende agricole Eremo della Giubiliana insistono oggi sulle proprietà ereditate da Donna Vincenza Iolanda e gestite insieme al figlio Salvatore Mancini Nifosì.

Rispetto all'ingente patrimonio del nonno Don Eusebio l'estensione della terra si è notevolmente ridotta, assottigliata da due passaggi ereditari e dal fatto che nonno Eusebio ebbe ben 16 figli, per fortuna non è cambiata la qualità della terra, anzi dopo venti anni di conduzione diretta ed attenta ai nuovi principi della biosostenibilità , essa rivive una nuova stagione ricca di straordinarie opportunità.

Tenute Giubiliana sostiene l'istituzione del Parco degli Iblei e lo sviluppo sostenibile del Sud-Est

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